Gli ordini del giorno votati in Consiglio Grande e Generale, continuamente disattesi dal Segretario alle Finanze e dal Governo, come accaduto più volte nell’Assemblea di Cassa di Risparmio,

approvando decisioni in contrasto con il deliberato consiliare, sono atti di profonda gravità istituzionale.

Lo stesso dicasi delle prese di posizione pubbliche nei confronti delle decisioni del Tribunale e dei mancati richiami a seguito delle inopportune e inqualificabili affermazioni sui social media del Direttore di BCSM, lesive della reputazione della Repubblica di San Marino, dei suoi cittadini e delle sue istituzioni.

Le conseguenze economiche per la collettività e per i cittadini, dovute alle scelte operate sino ad oggi sul sistema finanziario, avvallate a più riprese dal Segretario Celli, che hanno portato a enormi fuoriuscite di liquidità e ad una generalizzata sfiducia di cittadini e imprese nel sistema San Marino, stanno conducendo ad un sempre crescente livello di esposizione dello Stato verso i rischi del sistema.

Tutto ciò, violando i principi a base della democrazia, producendo scompensi di bilancio, abusando del proprio potere nella guida di Cassa di Risparmio e dimostrandosi del tutto inadeguato a ricoprire un ruolo istituzionale così importante.

Per questa ragione, i Consiglieri di MDSI, RETE, PDCS, PSD e PS hanno chiesto la votazione della mozione di sfiducia, appellandosi al Consiglio Grande e Generale affinché tale mozione venga accolta favorevolmente affinché il Segretario di Stato alle Finanze Simone Celli si dimetta dal suo ruolo e venga ristabilito un clima di autentico dialogo democratico.

Ultima modifica il Venerdì, 14 Luglio 2017
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