Ieri sera, si è riunita la Direzione del PDCS per analizzare gli ultimi avvenimenti politici e valutare le azioni da intraprendere per affrontare la situazione attuale che gli interventi del Governo e della maggioranza stanno progressivamente aggravando.

L’emissione degli ultimi decreti da parte del Congresso di Stato, ancora una volta in maniera affrettata e totalmente autoreferenziale, conferma, ormai senza alcun dubbio, come l’esecutivo e le forze che lo sostengono siano in balia di un disegno che si mostra sempre più al servizio di interessi particolari e che perciò li rende incapaci o impossibilitati, a mettere in atto un’azione condivisa che affronti con realismo i problemi del Paese e restituisca ai cittadini la fiducia necessaria per dare energia ad un progetto di ripresa.

Come giustificare, altrimenti la scelta di trasformare, senza alcuna ragione d’urgenza, il credito d’imposta in obbligazioni, indebitando così lo Stato, e quindi i cittadini, per favorire una banca privata (CIS)? Perché consentire la disponibilità dei 50 milioni di € di fondi pensionistici dei lavoratori (FONDISS) per chiudere i buchi arrecati al sistema bancario da una gestione assurda da parte di Banca Centrale e del Segretario alla Finanze Simone Celli? Perché il blocco forzato dei risparmi ai correntisti con disponibilità superiori a 50.000€? Perché tutto ciò, senza alcun confronto con la minoranza, con le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datoriali? Come giustificare altrimenti queste scelte?

Se a questo, poi si aggiunge la completa indifferenza mostrata di fronte alla richiesta di inserire un membro di minoranza nel CdA di Cassa di Risparmio e, ancor più grave, di fronte ai dati portati all’attenzione pubblica attraverso l’esposto presentato, che evidenziano palesi incompatibilità e conflitti di interessi all’interno degli stessi organismi della vigilanza di Banca Centrale, alla Direzione del PDCS non resta che percorrere altre strade, dopo avere tentato in ogni modo quella del dialogo, rispetto alla quale, comunque continueremo a fare tutti i possibili tentativi.

Pertanto, la Direzione del PDCS concorda all’unanimità sulla scelta condivisa da tutta l’opposizione di richiedere le dimissioni del Segretario di Stato Simone Celli, con la presentazione di una mozione di sfiducia, oggi stesso, senza ulteriori dilazioni di tempo, che in questi mesi non hanno portato ad alcune cambiamento di atteggiamento.

La Direzione, inoltre, in considerazione dell’appello lanciato ieri da Movimento Democratico e da Movimento Rete, condivide l’urgenza, già espressa anche dagli organismi del Partito, di scendere in piazza tutti assieme per far sentire la propria voce a questo Governo “reso sordo dalla propria arroganza e dagli interessi privati”, e chiamare il Paese ad unirsi e manifestare sul pianello, durante la prossima seduta consigliare, per tutelare la Repubblica e il proprio futuro da coloro che lo stanno svendendo ai soliti noti, arrecando danni a tutta la cittadinanza.

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