Progetto di Legge
PROVVEDIMENTI ATTI A SOSTENERE LO SVILUPPO ECONOMICO

 

TITOLO I
MODIFICHE ALLA LEGGE 16 DICEMBRE 2013 N. 166
(IMPOSTA GENERALE SUI REDDITI)

Art. 1
(Incentivi ai progetti imprenditoriali atti a rilevare imprese esistenti)

1. All’articolo 71, della Legge 166/2013, è aggiunto il seguente comma 5.:
“5. Ai progetti imprenditoriali atti a rilevare una o più imprese esistenti, che hanno, complessivamente, alle proprie dipendenze almeno 20 unità lavorative, al fine di rilanciarne e/o consolidarne lo sviluppo, mantenendone l’occupazione, sono applicabili le disposizioni dell’Art. 72 e dell’Art. 73 del presente Capo III.”

Art. 2
(Condizioni occupazionali per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 73, della Legge 166/2013, a beneficio di società di capitale e società cooperative)

1. La lettera b), del comma 2, dell’articolo 73, della Legge 166/2013 è così modificato:
“b) provvedano all’assunzione di almeno un dipendente entro sei mesi dal rilascio licenza e di un ulteriore dipendente entro diciotto mesi dal rilascio licenza;”

Art. 3
(Semplificazione delle procedure di certificazione dei ricavi nei confronti di soggetti privati)

1. Il comma 3, dell’articolo 100, della Legge n.166/2013 è così modificato:
“3. Le modalità di certificazione dei ricavi a sensi del comma precedente sono stabilite con decreto delegato nel quale possono essere regolate modalità e opzioni differenti che tengano conto delle diverse tipologie di attività economiche e che permettano anche strumenti di certificazione elettronici in sostituzione di quelli che prevedono l’utilizzo di documentazione cartacea.”

2. Il comma 4, dell’articolo 100, della Legge n.166/2013 è abrogato.

3. L’articolo 2 del Decreto Delegato n.176/2014 è così sostituito:
“1. Tutti gli operatori economici che effettuino Cessioni nei confronti di soggetti privati non operatori economici procedono alla certificazione dei ricavi secondo una delle seguenti modalità: A. utilizzo di registratori di cassa o casse elettroniche collegate al portale SMaC autorizzate dall’Ufficio Tributario;
B. utilizzo di terminali o strumentazioni elettroniche collegati al portale SMAC;
C. emissione di fatture, parcelle o documenti analoghi e trasmissione dei dati al portale SMaC.
2. Gli operatori che effettuano Cessioni, in locali aperti al pubblico, oppure, effettuino la somministrazione in pubblici esercizi di alimenti e bevande non possono optare per la modalità prevista al precedente punto C. del precedente comma 1, salvo eventuali deroghe, anche parziali, autorizzate dall’Ufficio Tributario in ragione di particolari caratteristiche di esercizio dell’attività.”

4. All’articolo 3 del Decreto Delegato n.176/2014 è aggiunto il seguente comma 1 bis.:
“1 bis. Sono esclusi dall’obbligo di cui all’articolo 2 i soggetti regolati dalla Legge 17 novembre 2005 n.165, e successive modificazioni ed integrazioni.”

5. L’articolo 4 del Decreto Delegato n.176/2014 è così sostituito:
“1. Nelle ipotesi di cui ai punti A. e B. del precedente articolo 2, comma 1, le Cessioni sono registrate dall’operatore economico al momento del pagamento del corrispettivo.
2. Nell’ipotesi di cui al punto C. del precedente articolo 2, comma 1, le Cessioni devono essere documentate e registrate entro sessanta giorni. La registrazione da parte dell’operatore economico avviene indipendentemente dal pagamento del corrispettivo.
3. Il corrispettivo oggetto di registrazione è comprensivo della imposta sulle importazioni, di cui alla Legge 22 dicembre 1972 n.40 e successive modifiche e della imposta complementare sui servizi di cui al Decreto Delegato 22 marzo 2011 n.50, con l’esclusione di ogni altra imposta e tassa.
4. Il contribuente, cliente dell’operatore economico, nella ipotesi di cui al punto C. del precedente articolo 2, comma 1, è tenuto a confermare la deducibilità della spesa effettuata mediante dichiarazione di conferma di avvenuto pagamento nell’ambito della dichiarazione dei redditi nelle modalità tempo per tempo previste.
5. Ai fini delle deducibilità di cui all’articolo 14 della Legge 166/2013 le spese non certificate attraverso l’infrastruttura SMaC possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi dal contribuente il quale è tenuto alla conservazione del documento attestante l’acquisto sino al termine ultimo utile per la procedura di accertamento.
6. Qualora l’Ufficio Tributario verifichi che la particolare tipologia di esercizio dell’attività economica presenti oggettive difficoltà di registrazione in via telematica, acquisite le indicazioni della Commissione Permanente di cui all’articolo 152 della Legge n.166/2013 e fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 100 della Legge n.166/2013, può stabilire, mediante circolare, misure di registrazione delle cessioni alternative a quelle previste al comma 1.”

6. L’articolo 5, del Decreto Delegato n.176/2014 è così sostituito:
“1. A seguito della registrazione delle Cessioni, nelle modalità previste ai punti A e B dell’articolo 2, viene emessa una ricevuta cartacea od in formato elettronico che l’operatore economico deve consegnare od inviare al cliente, il quale è tenuto a conservarla fino alle immediate adiacenze del luogo delle Cessioni al fine di esibirla alla Autorità che ne faccia richiesta.”

7. All’articolo 7, del Decreto Delegato n.176/2014 è aggiunto il seguente comma 3.:
“3. Non sono in ogni caso dovute le sanzioni di cui al presente articolo in tutti i casi di mancata esibizione della ricevuta anche in formato elettronico quando è comunque avvenuta la corretta registrazione della transazione.”

8. Le spese sostenute dagli operatori economici per l’acquisto delle infrastrutture tecnologiche necessarie alla certificazione dei ricavi nelle modalità di cui al precedente articolo 2, comma 1, punto A., sono detraibili dall’imposta sui redditi dovuta dal contribuente, entro il secondo esercizio successivo a quello dell’acquisito. L’Ufficio Tributario determina con proprio provvedimento le tipologie di costi deducibili ai sensi del presente comma.

Art. 4
(Prestazioni di rilevanza artistica o culturale)

1. Il comma 2, dell’articolo 102, della Legge n.166/2013 è così modificato:
“2. In deroga al comma 1 è operata una ritenuta a titolo d’imposta del 3% se i percipienti svolgono prestazioni di rilevanza artistica o culturale aventi le caratteristiche definite con circolare dell’Ufficio Tributario.”

TITOLO II
IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLO SVILUPPO ECONOMICO

Art. 5
(Parificazione dell’impegno occupazionale, di cui all’articolo 2 del Decreto Delegato 25 aprile 2014 n.63, senza distinzione di settore imprenditoriale)

1. Il comma 1 e 2, dell’articolo 2 del Decreto Delegato 25 aprile 2014 n.63 sono così modificati:
“1. I progetti imprenditoriali devono soddisfare l’impegno minimo occupazionale di 5 unità. Il suddetto impegno occupazionale deve essere realizzato per il 60% nei primi due anni.
2. Le assunzioni di unità lavorative del precedente comma devono avvenire dalle liste di avviamento al lavoro, l’eventuale assunzione di soci e loro familiari non rileva ai fini dell’impegno minimo occupazionale richiesto dal comma precedente.”

Art. 6
(Modifica dell’articolo 4 del Decreto Delegato 25 aprile 2014 n.63)

1. L’articolo 4 del Decreto Delegato 25 aprile 2014 n.63 è così modificato:
“1. Entro 6 mesi dall’approvazione del progetto imprenditoriale deve comunque essere effettuato un investimento immobiliare, personale e/o aziendale, del valore minimo di euro 300.000,00. In caso di investimento immobiliare effettuato tramite locazione finanziaria dovrà essere effettuato un pagamento in conto canone iniziale pari al suddetto valore. Il Consiglio dei XII procede con una presa d’atto dell’investimento immobiliare effettuato ai sensi del presente articolo.
2. L’immobile, sul quale viene costituito privilegio, fungono da garanzia a favore dell’Eccellentissima Camera per escutere i crediti della Pubblica amministrazione derivanti dai benefici di cui alla Legge n.71/2013, nonché altri crediti di natura tributaria o contributiva, nonché infine a favore dei lavoratori per garantire il rimborso di stipendi eventualmente non pagati, fino all’esaurimento della durata del piano aziendale presentato di cui all’articolo 18, comma 5, lettera c) e dell’eventuale proroga concessa ai sensi dell’articolo 22, comma 1, della Legge n. 71/2013.
3. La costituzione di privilegio sull’immobile, di cui al precedente comma 2., può, a discrezione del soggetto beneficiario del disposto dell’art. 16 della Legge 71/2013, essere sostituito da garanzia reale a favore dell’Eccellentissima Camera su deposito bancario, del medesimo valore minimo, presso Istituto della Repubblica.
4. Le condizioni di cui ai commi precedenti si intendono riferite alla singola richiesta di residenza ed eventuale nucleo familiare.
5. Nel caso di impossibilità ad assolvere agli impegni previsti dal progetto imprenditoriale ma è stato effettuato l’investimento immobiliare, previsto al comma 1, l’interessato può avanzare richiesta motivata di mantenimento di residenza alla Commissione Consiliare Permanente Affari Esteri, Emigrazione e Immigrazione, che deciderà in merito.”

Art. 7
(Cumulabilità dei benefici previsti dalla Legge a sostegno dei giovani imprenditori e delle nuove attività nei centri storici con quelli previsti da altre norme)

1. Il comma 3, dell’articolo 13, della Legge 178/2015 è così modificato:
“3. I benefici previsti dalla presente legge non sono cumulabili con quelli previsti da altre norme. E’ fatta salva l’applicazione dell’abbattimento del reddito minimo previsto ai commi 5 e 6 dell’articolo 11 della Legge 5 ottobre 2011 n.158, così come modificati dall’articolo 55 della Legge 22 dicembre 2011 n.200 e l’applicazione del Decreto Delegato 28 giugno 2010 n. 122 e successive modifiche.”

TITOLO III
IN MATERIA DI SOGGIORNI E RESIDENZE

Art. 8
(Permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali e per residenza elettiva)

1. Al comma 1, dell’articolo 7, della Legge n.118/2010 sono aggiunte le seguenti lettere:
“c bis) per motivi imprenditoriali;”
“f) per residenza elettiva.”

2. Alla Legge n.118/2010 sono aggiunti i seguenti articoli “10 Ter” e “10 Quater”:

“Art. 10 Ter
(Permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali)

1. Il permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali può essere concesso allo straniero, amministratore unico o presidente del consiglio di amministrazione di società di capitali, che avvia od ha già in essere progetti imprenditoriali tesi alla realizzazione di uno o più investimenti nel territorio della Repubblica di San Marino compresi fra i settori di investimento da privilegiare di cui alle lettere a), b), f), g), h) ed i) dell’art.1 comma 1 del Decreto Delegato 25 aprile 2014 numero 63. 2. Lo straniero in possesso del permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali, può richiedere il rilascio del medesimo permesso di soggiorno per ricongiungimento dei seguenti famigliari:
a) coniuge non legalmente separato e per il quale non siano in corso le procedure di separazione, scioglimento o cessazione degli effetti civili o annullamento del matrimonio;
b) al convivente more uxorio;
c) figlio di età non superiore a 25 anni legittimo, naturale riconosciuto o adottivo, che risulti a suo carico, purché non sia coniugato o convivente more uxorio e, nel caso di minori, a condizione che l’altro genitore, qualora sia noto ed in vita, abbia prestato il suo consenso ovvero tale consenso sia stato autorizzato dal provvedimento dell’autorità giudiziaria;
d) figlio legittimo, naturale riconosciuto o adottivo, che risulti a suo carico, qualora non sia in grado di provvedere al proprio sostentamento a causa di disabilità.
La durata del ricongiungimento, di cui al presente comma, è collegata alla durata del permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali del soggetto a favore del quale è stata rilasciata.
3. Lo straniero che richiede il ricongiungimento familiare deve dimostrare la disponibilità:
a) di un alloggio adeguato per sé e per i famigliari per i quali si intende richiedere il ricongiungimento;
b) di un reddito annuo adeguato al sostentamento proprio e dei famigliari per i quali si intende richiedere il ricongiungimento. Il reddito minimo sarà indicato annualmente nel decreto delegato di cui all’articolo 19.
4. Il permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali rilasciato allo straniero, rientrante nelle categorie di cui al superiore comma 2, consente, nel caso di minori, l'iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale.
5. Qualora gli aventi diritto al rilascio del permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali non siano coperti per il rischio malattia, infortunio e maternità, essi sono tenuti a stipulare idonea polizza assicurativa, da contrarre presso un agenzia assicurativa sammarinese, valida nel territorio della Repubblica con le caratteristiche che saranno determinate nel Regolamento di attuazione di cui all’articolo 36.
6. Il permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali è revocato qualora vengano a mancare i requisiti di cui al precedente comma 1.

Art.10 Quater
(Permesso di soggiorno per residenza elettiva)

1. Il permesso di soggiorno per residenza elettiva è rilasciato allo straniero che intenda soggiornare nella Repubblica di San Marino che dimostri di possedere risorse sufficienti a mantenersi autonomamente senza esercitare alcuna attività lavorativa subordinata.
2. Rappresenta condizione necessaria per procedere alla richiesta di permesso di soggiorno per residenza elettiva, l’acquisto di un immobile del valore minimo di euro 500.000 oppure un deposito bancario, presso un soggetto vigilato sammarinese ai sensi della Legge del 17 novembre 2005 n. 165, con una giacenza minima del medesimo valore per tutta la durata del permesso.
3. Lo straniero in possesso di permesso di soggiorno per residenza elettiva può richiedere il rilascio del medesimo permesso di soggiorno per ricongiungimento del coniuge.
4. Lo straniero in possesso di permesso di soggiorno per residenza elettiva non può svolgere attività lavorativa subordinata e non ha diritto all’erogazione gratuita di prestazioni sanitarie né di alcuna prestazione di tipo economico o assistenziale da parte dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e dello Stato.
5. Lo straniero che ha ottenuto il rilascio del permesso di soggiorno per residenza elettiva è tenuto a stipulare idonea polizza assicurativa, da contrarre presso un’agenzia assicurativa sammarinese, valida sul territorio della Repubblica con le caratteristiche che saranno determinate nel Regolamento di attuazione di cui all’articolo 36, a pena di decadenza del permesso stesso.
6. Qualora lo straniero in possesso di permesso di soggiorno per residenza elettiva sia colto dalla Gendarmeria o dai funzionari della Sezione Ispettorato dell’Ufficio del Lavoro a svolgere una attività lavorativa subordinata, la Gendarmeria – Ufficio Stranieri procede alla immediata revoca del permesso stesso.
7. Il vincolo di cui al comma 2 si intende cumulato nel caso in cui la richiesta sia avanzata da coniugi.
8. Il Congresso di Stato è autorizzato ad emanare apposito regolamento, entro 6 mesi dall’approvazione della presente legge, afferente la documentazione da presentare dai richiedenti per ottenere il permesso di soggiorno per residenza elettiva.”

Art 9
(Residenza anagrafica, terzo comma, dell’Art. 16, della Legge 118/2010)

1. Il principio, del comma 3, dell’articolo 16, della Legge n.118/2010 e successive modifiche è così modificato:
“3. La Commissione Consiliare Permanente Affari Esteri, Emigrazione e Immigrazione, su proposta del Congresso di Stato, ha la facoltà di concedere la residenza anagrafica o il permesso di soggiorno ordinario in favore di stranieri che:”

TITOLO IV
IN MATERIA DI LAVORO

Art. 10
(Amministratori ove entrino in regolare rapporto di lavoro con la società)

1. Il comma 3, lettera d), dell’articolo 19, della Legge 42/1955, è così modificato:
“d) i soci delle società regolarmente costituite, ove entrino in regolare rapporto di lavoro con la società. Gli amministratori, i consiglieri delegati o di amministrazione e in genere tutti coloro che hanno, in virtu' di cariche sociali, la rappresentanza e l'amministrazione della società, non possono essere considerati dipendenti dalla società stessa, se non nel caso in cui sia insorto distintamente il regolare rapporto di lavoro per effetto dello Statuto della società;”

Art. 11
(Compiti non consentiti agli amministratori)

1. Il comma 1, dell’articolo 14, del Decreto-Legge 61/2012, è così modificato:
“A coloro che nelle società di capitali rivestono la carica di amministratore unico, presidente del consiglio di amministrazione o amministratore delegato, che non hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato con la società stessa, non è consentito lo svolgimento, di compiti afferenti il ciclo produttivo industriale/artigianale aziendale in senso stretto.”

Art. 12
(Impresa di fornitura di lavoro temporaneo)

1. Il comma 5, dell’articolo 17, della Legge 131/2005, è così modificato:
“5. Qualora l'impresa richiedente si trovi nelle condizioni previste al precedente comma 3, potrà ricorrere ai servizi delle imprese di fornitura di lavoro temporaneo. Nel caso in cui l'impresa ricorra ad una impresa di fornitura di lavoro temporaneo, con la stessa dovrà sottoscrivere apposito contratto ai sensi del successivo comma 7.”
2. Il comma 6, dell’articolo 17, della Legge 131/2005, è abrogato.

Art. 13
(Distacco di lavoratori di imprese forensi)

1. Il comma 8, dell’articolo 19, della Legge 131/2005, è così modificato:
“8. Per i lavoratori di imprese forensi il primo periodo di distacco non potrà avere durata superiore a sei mesi. Ad ogni eventuale richiesta di rinnovo può essere concessa una proroga di ulteriori sei mesi, sempre nel rispetto di quanto stabilito al precedente comma 7, per un periodo massimo complessivo di trentasei mesi. Ad ogni rinnovo l'impresa dovrà comunque esperire la procedura di cui al precedente comma 6.”

Art. 14
(Prestazioni di rilevanza artistica o culturale)

1. Le imprese che hanno quale oggetto prevalente la produzione e/o i servizi nel settore artistico o culturale rientrano nelle disposizione della Legge 19 settembre 2014 n.147 per le prestazioni di lavoro occasionale e accessorio offerte da artisti e operatori culturali.
2. Tali prestazioni possono essere rese, in condizione di occasionalità che non preveda continuità, per un massimo di centoottanta giornate all’anno; se il lavoratore è iscritto alle Liste di Avviamento al Lavoro tale limite è da considerarsi presso la stessa impresa, le giornate sono frazionabili in ore e non si applicano, qualora compatibili, i limiti previsti all’articolo 7.
3. In deroga al comma 2 dell’Art. 2 del Decreto Delegato 24 febbraio 2015 n. 19, i non iscritti alle Liste di Avviamento al Lavoro, di cui al Decreto 23 novembre 2005 n. 169, devono presentare all’Ufficio del Lavoro, o presso un Sindacato dei Lavoratori, o presso un’Associazione di Categoria, la richiesta di iscrizione alla banca dati del lavoro occasionale e accessorio unitamente alla copia della carta d'identità in corso di validità o certificato di residenza e copia del cedolino bancario di avvenuto pagamento della quota di iscrizione.

Art. 15
(Modifiche alle disposizioni sull’apprendistato)

1. Il comma 1, dell’articolo 3, della Legge 71/2014, è così modificato:
“1. L’apprendistato finalizzato al conseguimento, da parte del lavoratore, di una qualifica professionale, di cui all’Allegato A della presente legge, che può essere modificato con decreto delegato, è riservato ai giovani di età compresa tra quella dell’assolvimento dell’obbligo scolastico e i 30 anni, iscritti alle liste di avviamento al lavoro. La durata dell’apprendistato è prevista dall’Allegato A.”

2. Il comma 4, dell’articolo 4, della Legge 71/2014, è così modificato:
“4. La durata dell’apprendistato di cui al presente articolo, su richiesta dell’impresa, non può avere durata superiore a tre anni.”

3. All’articolo 4, della Legge 71/2014, è aggiunto il seguente comma 6.:
“6. Per i primi due anni di apprendistato, di cui al presente articolo, i lavoratori hanno diritto di percepire il 10% della retribuzione contrattuale a carico della Cassa per gli Ammortizzatori Sociali, la quale complessivamente non dovrà comunque superare la retribuzione contrattuale media mensile territoriale di cui all’Art. 54 della legge 11 febbraio 1983 n. 15.”

4. All’articolo 5, della Legge 71/2014, è aggiunto il seguente comma 5 bis.:
“5 bis. Per i primi due anni di apprendistato, di cui al presente articolo, i lavoratori hanno diritto di percepire il 10% della retribuzione contrattuale a carico della Cassa per gli Ammortizzatori Sociali, la quale complessivamente non dovrà comunque superare la retribuzione contrattuale media mensile territoriale di cui all’Art. 54 della legge 11 febbraio 1983 n. 15.”

5. Il comma 2, dell’articolo 11, della Legge 71/2014, è così modificato:
“2. La suddetta assunzione è riservata a giovani di età compresa tra quella di assolvimento dell'obbligo scolastico ed i 30 anni ed è autorizzata dall'Ufficio del Lavoro.”

TITOLO V
IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE LICENZE

Art. 16
(Esenzione dall’ottenimento d’autorizzazione del Congresso di Stato per società estere o persone fisiche non residenti)

1. All’articolo 13, della Legge 40/2014, è aggiunto il seguente comma 8 bis.:
“8.bis Sono esentate dall’ottenimento d’autorizzazione del Congresso di Stato, di cui al precedente comma 8:
a) le imprese estere che direttamente, o tramite terzi, provvedono all’installazione, montaggio e collaudo dei beni strumentali e accessori presso il domicilio dell’acquirente sammarinese a condizione che la fornitura dei beni preveda espressamente il montaggio ed il prezzo sia comprensivo anche di tali costi;
b) le imprese estere che prestano servizi di manutenzione o riparazione occasionale presso il domicilio dell’acquirente, con esclusione delle imprese estere che svolgono le attività previste dalla Legge 148/2005.
Sono altresì esentate dall’ottenimento d’autorizzazione, le imprese estere che provvedono alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni strumentali e accessori dell’impresa nel periodo coperto dalla relativa garanzia. Per le manutenzioni ordinarie e straordinarie e i servizi speciali al di fuori del periodo di garanzia, l’impresa sammarinese, deve comunicare preventivamente i dati identificativi dell’impresa estera, l’inizio e la fine dei lavori e la/le tipologie dei lavori da eseguire all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio. L’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio trasmette suddetto elenco all’Ufficio del Lavoro - Sezione Ispettorato.
L’impresa estera è tenuta a comunicare all’Ufficio del Lavoro – Sezione Ispettorato, in via preventiva, l’inizio e la fine dei lavori, la/le tipologie dei lavori da eseguire, i nominativi dei dipendenti.”

Art. 17
(Nuova licenza, alle imprese, per svolgere la medesima attività riservata)

1. Il comma 6, dell’articolo 23, della Legge 40/2014, è così modificato:
“6. La persona giuridica che ha cessato una licenza avente ad oggetto un’attività riservata ai sensi del Decreto Delegato n.116/2007 e successive modifiche, non può ottenere il rilascio di una nuova licenza per svolgere la medesima attività riservata senza previa autorizzazione da parte del Congresso di Stato, salvo che non sia intervenuta la revoca dello stato di liquidazione, ai sensi dell’art. 110 della Legge 47/2006, con Decreto del Commissario della Legge.”

TITOLO VI
DISPOSIZIONI A TUTELA DEI RISPARMIATORI

Art. 18
(Fondo straordinario di tutela dalle frodi e truffe finanziarie)

1. E’ istituito il capito x-x-xxxx “Fondo straordinario di tutela dalle frodi e truffe finanziarie”. Le somme stanziate sul predetto capitolo potranno essere impiegate per la realizzazione di programmi di indennizzo a favore di soggetti che hanno subito perdite finanziarie a seguito di truffe o frodi operate da soggetti autorizzati ai sensi della Legge 17 novembre 2005 n.165 accertate in sede giudiziaria in via definitiva.
2. Le modalità di impiego delle somme di cui al presente articolo sono stabilite attraverso apposito regolamento emanato dal Congresso di Stato. Tale Regolamento dovrà prevedere che l’indennizzo possa essere disposto ed erogato solo in favore di soggetti che: - hanno subito una perdita finanziaria accertata nel suo ammontare in sede giudiziaria rispetto alla quale non hanno concrete possibilità di recupero dei valori persi; - hanno formalizzato espressa rinuncia a qualunque credito, rimborso o indennizzo connesso con il danno subito a favore dell’Eccellentissima Camera.
3. La corresponsione di indennizzi anche parziali ai sensi del presente articolo costituisce diritto per l’Eccellentissima Camera di surroga nei diritti di credito, risarcimento o restituzione spettanti al soggetto indennizzato nei confronti dell’impresa finanziaria che ha commesso il misfatto.
4. Le eventuali maggiori entrate accertate sul cap. 412 “Confisca beni, fondi e valori” potranno essere destinate ad integrazione dello stanziamento previsto sul cap. x-x-xxxx “Fondo straordinario di tutela dalle frodi e truffe finanziarie”, ai sensi dell’articolo 27 della Legge 18 febbraio 1998 n.30.

TITOLO VII
IN MATERIA DI CERTIFICATO

Art. 19
(Validità del certificato)

1. Il certificato rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, dal Tribunale Unico, dagli enti Pubblici e dalla Camera di Commercio della Repubblica di San Marino ha una validità temporale minima di sei mesi dalla data del rilascio.
2. Ogni eventuale norma in contrasto con la presente è abrogata.

TITOLO VIII
IN MATERIA DI INTESTAZIONE DI IMMOBILI

Art. 20
(Intestazione di immobili a persone fisiche forensi)

1. Al fine di rivalorizzare il settore immobiliare ed in particolare di favorire soluzioni alla gestione dei crediti non performanti, si dà mandato al Consiglio dei XII di rivedere i criteri di indirizzo per facilitare l’intestazione di immobili a persone fisiche forensi.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 21
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il quinto giorno successivo a quello della sua legale pubblicazione.

Ultima modifica il Lunedì, 08 Maggio 2017

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