RELAZIONE AL PROGETTO DI LEGGE
ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE CONSIGLIARE D’INCHIESTA SU PRESUNTE RESPONSABILITA’ POLITICHE O AMMINISTRATIVE LEGATE ALLE RECENTI VICENDE CHE HANNO COINVOLTO IL SISTEMA BANCARIO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO

Eccellentissimi Capitani Reggenti,

Onorevoli Consiglieri,

abbiamo l’onore di illustrare il progetto di legge “ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE CONSIGLIARE D’INCHIESTA SU PRESUNTE RESPONSABILITÀ POLITICHE O AMMINISTRATIVE LEGATE ALLE RECENTI VICENDE CHE HANNO COINVOLTO IL SISTEMA BANCARIO SAMMARINESE” presentato dal Partito Democratico Cristiano Sammarinese.
Prima di passare alla disamina del provvedimento è necessaria una doverosa premessa che evidenzi le motivazioni alla base dello stesso.

Come noto il rilancio del sistema economico sammarinese nel suo complesso è fortemente legato e condizionato da quello del settore finanziario. Le note difficoltà e criticità che gravano in particolare sul sistema bancario richiedono l’adozione di scelte che probabilmente rappresentano la decisione strategica più importante per il Paese, degli ultimi decenni.

Non riteniamo necessario in questa sede ripercorrere i problemi del sistema finanziario e la genesi degli stessi; ci soffermiamo, invece, sulle conseguenze che le scelte che verranno adottate potranno avere per il Paese e per i cittadini. Appare chiaro a tutti che le strategie che verranno assunte, indipendentemente dalla loro efficacia, potranno avere molteplici impatti: sul Bilancio del Stato, sugli operatori del sistema finanziario e i suoi dipendenti, sul mercato immobiliare, sull’operatività delle imprese, sulla vita delle famiglie.

Tutti questi potenziali impatti possono in linea teorica essere giudicati dai cittadini accettabili o meno sulla base di valutazioni di opportunità che sottintendono una piena conoscenza della strategia che si vuole mettere in campo e una assoluta trasparenza nei processi decisionali. Questa riflessione di buon senso si scontra con una situazione di fatto che riteniamo non accettabile per i cittadini.

Da una parte, le forze di opposizione e i cittadini sono ancora all’oscuro, o comunque solo parzialmente informati, delle strategie che il Governo ha delineato ma che sta mettendo in atto secondo uno schema coordinato di interventi sul sistema finanziario, rispetto ai quali riteniamo vi siano opacità e asimmetrie informative che si spingono sin dentro i rapporti di maggioranza. Dall’altra, alcuni fatti e circostanze evidenziate dal PDCS in un dettagliato esposto agli Eccellentissimi Capitani Reggenti gettano alcune pesanti ombre, nel senso più ampio del termine, sulla linearità del processo di maturazione delle decisioni nelle sedi istituzionali, alimentando l’ipotesi che tale processo possa essere viziato da interessi privati che confliggono con quelli della collettività.

Potremmo dilungarci a lungo su questi aspetti e nel sottolineare le tante incongruenze che rileviamo ma, ciò che riteniamo vitale in questo momento assolutamente delicato della vita del Paese è consegnare ai cittadini la sicurezza e la certezza che ogni scelta, ogni decisione, ogni passaggio istituzionale, sia immune da condizionamenti ad opera di soggetti privati, interni o esterni che possono trarre profitti o vantaggi personali in conflitto con l’interesse collettivo.

Alla luce di quanto precede, e per i motivi che abbiamo sin qui sintetizzato, riteniamo che l’istituzione di una commissione consigliare d’inchiesta rappresenti la soluzione in grado di offrire ai cittadini quelle garanzie necessarie affinché un problema di natura economica non diventi causa di conflitto sociale ed elemento di sfiducia nella politica e nelle istituzioni.

Il mandato che il provvedimento conferisce alla commissione è quello di “individuare eventuali responsabilità politiche o amministrative in relazione alle recenti vicende che hanno interessato tutto il sistema bancario con particolare riferimento alla Cassa di Risparmio e Asset Banca, e all’eventuale commistione o conflitti di interesse dei soggetti deputati a garantire la stabilità del sistema bancario e finanziario, considerando i ruoli ed i compiti definiti dai propri statuti per BCSM e dalla legge per il Comitato Credito Risparmio”

Il provvedimento trae spunto dalle recenti esperienze di costituzione di commissioni d’inchiesta con particolare riferimento a ciò che riguarda i poteri, il funzionamento e la composizione e nomina della stessa. Riteniamo in particolare che l’esperienza già sperimentata di composizione paritetica fra forze di maggioranza e di opposizione rappresenti l’elemento di garanzia imprescindibile per assicurare un operato equilibrato nel solo interesse della verità.

Eccellentissimi Capitani Reggenti,

Onorevoli Consiglieri,

ci appelliamo al senso dello Stato di ogni singolo Collega Consigliere, e al dovere di fedeltà alle parole pronunciate in sede di giuramento, per richiedere una condivisione su questa proposta che superi i confini degli schieramenti e dei partiti e che assicuri ai cittadini una condizione di trasparenza e di conoscenza dei fatti, condizione essenziale in un contesto così delicato ed importante per la vita del Paese e per la tutela della sua sovranità statuale.

I Membri del Consiglio Grande e Generale:

Stefano Canti

Alessandro Cardelli

Marco Gatti

Teodoro Lonfernini

Oscar Mina

Mariella Mularoni

Francesco Mussoni

Massimo Andrea Ugolini

Pasquale Valentini

Gian Carlo Venturini

Ultima modifica il Venerdì, 05 Maggio 2017

Lascia un commento

Login

Privacy Policy

Cerca nel sito