Siamo assolutamente esterrefatti dalle scelte del Governo e dalla profonda confusione della Maggioranza così come emerge dalle comunicazioni ufficiali,

oltre che dagli interventi televisivi, nei quali si minimizza la gravità dell’errore fatto, con la nomina del Dott. Romito, in nome del rispetto verso il professionista che ha dato disponibilità alla proposta di incarico. Un gravissimo danno di immagine per la Cassa di Risparmio e per la Repubblica, che non si può sminuire definendolo semplicemente un “banale incidente di percorso”.

Inoltre, dopo avere sbandierato la volontà di modificare lo statuto di CARISP, affinché coloro che assumeranno cariche nel Consiglio di Amministrazione non abbiano problemi di onorabilità, si è fatto subito un passo indietro sostenendo che la modifica verrà fatta solo dopo l’insediamento del CdA, al fine di confermare proprio il Dott. Nicolino Romito come Presidente, anche dopo avere ammesso onestamente di essere parte di un procedimento giudiziario.

L’attuale Maggioranza ed il Segretario alle Finanze, che si autocelebrano come “il nuovo e senza macchia”, con questa scelta si delegittimano da sé stessi. A poco serve l’attacco al Governo precedente, di avere mantenuto in carica soggetti gravati da accuse più pesanti, per giustificare il proprio errore.

Anche a proposito del membro che sarebbe spettato all’opposizione - che aveva formalmente manifestato la volontà di farlo quanto prima – e che, senza nessuno scrupolo, è stato nominato dalla Maggioranza, il Segretario Celli si limita a dichiarare che “troveremo le condizioni per dare risposta a questa esigenza”, spostando una questione così rilevante ad un futuro indefinito, senza alcun rispetto istituzionale.

Non si comprende, dunque, la volontà del Governo di accelerare così fortemente l’insediamento del CdA appena nominato - in cui, tra l’altro, figura un solo sammarinese - nonostante le dichiarazioni di alcuni esponenti della stessa Maggioranza che affermano, seppur con rammarico, che il Dott. Romito non potrà essere il Presidente di CARISP, esponendolo all’ennesima brutta figura.

Perché, dunque, questa fretta sempre più ingiustificata ed ingiustificabile? A chi deve rispondere con queste scelte il Governo, dal momento che non dimostra nemmeno di averle a fondo meditate e condivise con l’intera Maggioranza?

Su questo il Partito Democratico Cristiano Sammarinese desidera chiedere chiarimenti immediati al Governo, così come sulla situazione del commissariamento di ASSET Banca, in considerazione della sospensione dello stesso da parte del Tribunale - a fronte di irregolarità nella definizione dell’atto da parte di Banca Centrale - e delle dimissioni rassegante nella giornata di oggi, venerdì 14 aprile, da due commissari nominati dalla stessa BCSM, e che erano stati riconfermati con il nuovo commissariamento prescritto da Banca Centrale dopo il recente incontro del Comitato Credito Risparmio.

Non si può continuare con scelte sconsiderate come quelle operate dal Governo in questi ultimi mesi che, insieme alla campagna mediatica condotta anche fuori territorio, stanno arrecando danni enormi all’economia del Paese, cancellando otto anni di lavoro duro e consapevole, fatto per riaccreditare la Repubblica di San Marino sul piano internazionale, sulla base di criteri improntati alla legalità e alla credibilità del nostro sistema creditizio e finanziario.

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