Questa mattina l’ABS – Associazione Bancaria Sammarinese

– ha presentato lo studio di un progetto, quale risposta di sistema, su cui iniziare un confronto, riguardo al problema dei “crediti deteriorati” (NPL – non performing loans) delle banche.

 

In una sala gremita di operatori del settore bancario, rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali, professionisti, rappresentanti delle forze di opposizione, non sono passati inosservati i grandi assenti: in primis il Governo e le forze di maggioranza.

Il forte richiamo dell’ABS alla concertazione per condividere le migliori soluzioni al problema NPL non può cadere nel vuoto: la ricerca di percorsi adeguati su questo tema non è solo nell’interesse del sistema bancario ma anche di tutte le parti economiche, delle imprese, dei lavoratori e dello Stato.

Il PDCS ha più volte ribadito questa impostazione.

Siamo certi che non si possa operare per un consolidamento del sistema finanziario, fornendo garanzie alle imprese che guardano San Marino come sede per le proprie attività ed ai depositanti in generale, senza promuovere un coinvolgimento attivo con tutti i soggetti che sono chiamati a generare questo consolidamento.

In particolare questo coinvolgimento non si può raggiungere senza un Governo che svolga pienamente il suo ruolo, fornendo con chiarezza indicazioni sui percorsi che intende intraprendere e soprattutto si faccia garante affinché Banca Centrale sia disponibile ad un confronto vero ed approfondito che ancora non è stato possibile attuare.

Il PDCS ringrazia per il lavoro svolto dall’uscente Presidente dell’ABS Avv. Matteo Mularoni e formula i migliori auspici di buon lavoro al neo eletto Presidente Dott. Biagio Bossone.




Ultima modifica il Lunedì, 20 Marzo 2017
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